Cronache, EXOTIC STUFF 27

Londra: Camden Town Attacca I Sensi (in 20 Scatti)

Non sono sicura se Samuel Johnson avesse ragione quando disse: “Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita”. Non essendomi ancora stancata, la scorsa estate avevo deciso di tornarci.

Se c’è una zona battutissima da italiani e non, quella è Camden Town. Torni a Londra per la millesima volta, dici a te stesso “A Camden non vado più, basta, l’ho già vista cento volte!”. E poi ci torni. Fosse anche solo per mettere il piede fuori dalla stazione della metropolitana, guardare a destra e sinistra, e dire “Ok, è tutto a posto, è ancora qua”.

Londra Camden Town

Forse non tutti conoscono la storia che sta dietro a negozi di piercing, anfibi e accessori a forma di teschio.

Londra Camden Town

Camden Town Online spiega che questo quartiere londinese esiste solo dal 1790. Prima, l’area a nord di Tottenham Court era composta solo da campi e spazi aperti, attraversati dal fiume Fleet (oggi scomparso).

Charles Pratt, il conte di Camden, si pensa essere stato il primo di una serie di personaggi benestanti ad aver sviluppato e urbanizzato quest’area, partendo dagli spazi a est di Camden High Street.

Londra Camden Town

L’arrivo dei canali e poi della ferrovia, trasformò l’intera regione: la tranquilla e rurale Camden entro il 1850 fu avvolta dalla metropoli in espansione. La costruzione di ferrovia e canali portò i primi irlandesi a insediarsi a Camden. Alla fine del 1800 Camden High Street pullulava di negozi, tram e autobus trainati dai cavalli.

L’apertura della stazione della metropolitana nel 1907 segnò la totale integrazione di Camden nella capitale.

Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, Camden ha ospitato gente proveniente da diversi paesi, e tutt’oggi è una zona cosmopolita: l’area a sud di Camden High Street ospita oggi la più grande comunità del Bangladesh.

Il suo cosmopolitismo ha trasformato Camden Town in un centro per le arti, i media, la moda e la musica. Residenti illustri nell’area sono stati Charles Dickens, George Orwell, Dylan Thomas, Amy Whinehouse e gli Oasis, per citarne alcuni.

Londra Camden Town

 

Arrivata a Londra la scorsa estate con un treno da  Shwresbury – dove avevo soggiornato per una decina di giorni -, e dopo aver pronunciato la frase di cui sopra (Stavolta niente Camden!), dove mi sono recata? A Camden Town, naturalmente. Dopo la calma desertica dell’Oman, non c’era nulla che desiderassi di più che tuffarmi nel fiume in piena che è Camden, una domenica mattina d’agosto.

Londra Camden Town

La vista dei negozi dal futurista al vintage, degli anfibi multicolori, delle scarpe per dark e punk, della ressa sulla via principale e all’entrata dell’Electric Ballroom, mi ha fatto l’effetto che mi fece la prima volta che giunsi a Camden nel 1995: mi sentivo un po’ ubriaca.

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Concordo con chi, su Time Out London, ha scritto: Nel momento in cui esci dalla stazione della metropolitana, Camden attacca i sensi: il fragore dei bassi provenienti dalle casse delle bancarelle, l’odore di cibo e dell’incenso che permea l’aria, e gotici, punk, spacciatori e turisti spingono, dando all’area un fascino non convenzionale”.

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Il microcosmo di mercati che si incontrano a Camden Town, e le persone che la abitano e la vivono ogni giorno, creano un’atmosfera che è pura cultura di strada.

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Dopo aver pranzato con un’ex-collega e le sue amiche (a Torino non ci vediamo mai, ma ci incontriamo a Londra) in un turistissimo (e assai poco delizioso) ristorante vietnamita, ho lasciato le amiche al loro destino e sono andata nella direzione opposta, dove si vedono sempre meno turisti e sempre più autoctoni.

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Non conoscevo questa parte di Camden Town, che mi ha sorpresa a ogni angolo con esempi di originale e inconsueta Street Art.

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Londra Camden Town

Londra Camden Town

La luce chiara del tardo pomeriggio mi sorprende mentre mi avvio verso la stazione della metropolitana.

Londra Camden Town

Insieme alla luce, mi sorprende anche questo simpatico signore che, a torso nudo, si esibisce in balletti comici sulla musica di DJ Grandpa:

Londra Camden Town

E’ ora di prendere The Tube e lasciare – non senza un po’ di tristezza – l’amata Camden Town. Solo chi ama questa città riesce a commuoversi ascoltando un rumore di ferraglia e la voce di una annunciatrice:

La prossima volta vi porto a Brick Lane e Shoredicht.

Mind the Gap!

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27 Comments

  • Francesca says: 01/03/2015 at 18:34

    io sono una di quelli che si commuove all’ascolto degli annunci e che sapeva a memoria tutte le fermate di ogni singola linea.
    Grazie per queste bellissime foto. London is always a Good idea!

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    • Eli Sunday Siyabi says: 02/03/2015 at 08:16

      Sai che mentre scrivevo l’articolo ho pensato a te? E ora ho anche aggiunto il link alla tua storia d’amore londinese proprio sopra il video della metropolitana, sulla frase “chi ama questa città” 😀
      Yes, London is always a good idea!

      Reply
      • Francesca says: 02/03/2015 at 10:53

        Grazie Eli, è bello essere presa come esempio di chi ama Londra :*

        Reply
  • Danila says: 01/03/2015 at 19:51

    Anche alla 100esima volta che ci si torna Camden è bellissima, forse perchè fa “così Londra”.

    Ti abbraccio forte <3

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 02/03/2015 at 08:17

      Ciao Danila, è vero, Camden fa molto Londra! Credo soprattutto per chi non ci vive, ma ci torna ogni tanto per riviverne l’atmosfera.
      Ricambio l’abbraccio con più forza 😉

      Reply
  • Naty says: 02/03/2015 at 09:20

    Giusto in tempo… la prossima settimana sono a Londra e non vedo l’ora di andare a Camden 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 03/03/2015 at 09:39

      Davvero, Naty? Che invidia! abbracciala tutta ache per me. Camden compresa 😀

      Reply
  • Natascia (ginevraingiro) says: 02/03/2015 at 10:09

    La prima e ultima volta che sono stata a Londra è stata nell’estate del 1998… ho proprio voglia di tornarci!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 03/03/2015 at 09:39

      Troppo tempo: devi rimediare! 😉

      Reply
  • Roberta - Turisti per Sbaglio says: 02/03/2015 at 22:33

    Foto meravigliose. Io invece neppure quest’anno sono riuscita a visitare il mercato di Camden… vabbé mi tocca tornare a Londra. Che sacrificio 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 03/03/2015 at 09:40

      Grazie, Roberta!
      Eh già, proprio un sacrificio enorme 😀

      Reply
  • 2Giromondo says: 03/03/2015 at 14:03

    Camden Town è un buon motivo per vedere Londra!!
    Noi ne abbiamo tanti altri! Waiting for..
    Belle e colorate le tue foto!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 04/03/2015 at 19:55

      Grazie 2Giromondo!
      Siete in partenza per Londra?

      Reply
      • 2giromondo says: 04/03/2015 at 22:25

        Non ancora… ma è tra i nostri progetti da un pò! 😀

        Reply
  • dueingiro.blogspot.it says: 04/03/2015 at 18:33

    CamdenTown è piena di italiani…ma in fondo gli italiani sono un pò dapperttutto 😉

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 04/03/2015 at 19:54

      E’ vero! Soprattutto a Natale e d’estate. Se posso li evito, ma in fondo sono italiana anch’io e… che ci facevo a Camden Town, se non a godere di quell’atmosfera che da noi non c’è? 🙂

      Reply
  • https://narrabondo.wordpress.com/ says: 06/03/2015 at 15:16

    Un quartiere così può esistere solo a Londra 😛

    Reply
  • Dottornomade says: 24/03/2015 at 10:11

    Ci ri-passo tra poco, a Camdentown. (Dopo 11 anni.) Ho letto il tuo post per prepararmi psicologicamente.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 29/03/2015 at 19:40

      Ciao DottorNomade! Com’è stato tornare a Camden Town? Emozione? Noia? Stupore intatto dopo 11 anni? Meglio visitare altro?
      Ma ora dove sei?

      Reply
  • Dottornomade says: 30/03/2015 at 12:27

    Diciamo… sentirsi come se uno fosse il padrone 😛 A 20 anni, e senza aver mai girato, Camden Town era una roba incredibile, una figata totale. Ora non riesco più a essere così sorpreso e contento. Più che altro è stato come rivedere un collega del tuo vecchio lavoro, uno simpatico, un bravo cristo, e avergli offerto un caffé.

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    • Eli Sunday Siyabi says: 30/03/2015 at 15:30

      Ah ah che bella metafora, la condivido!
      Hai detto bene: vederla vent’anni fa senza aver mai viaggiato è un conto, oggi invece non colpisce più: i nostri occhi si sono abituati a vedere ben altro…

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  • Frida says: 01/07/2015 at 09:43

    Eli, ma che foto meravigliose! Bellissimo questo post, sei riuscita a riportarmi là!

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    • Eli Sunday Siyabi says: 02/07/2015 at 22:55

      Grazie Frida!! 😀

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  • Elli says: 26/01/2016 at 11:17

    La prossima volta a Londra ci tocca. Mia figlia ha 11 anni ed ogni volta che andiamo a Londra “decide” che vivrà là… quest’anno, appena tornati, si è fatta tagliare i capelli corti (molto seventies , gonfi e con un enorme ciuffo, riccissimi) e prossimamente li vuole … rosa… Credo che impazzirebbe in un posto così! Sai che ti seguo con piacere, adoro leggere dei tuoi meravigliosi viaggi!

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    • Eli Sunday Siyabi says: 27/01/2016 at 03:34

      Ciao Elli! Che forte tua figlia, l’hai descritta benissimo che mi sembra di averla davanti. La prima volta che andai a Londra, nel 1994, ebbi lo stesso pensiero di tua figlia. alla fine non ci andai mai ad abitare, ma resta uno dei luoghi che più ho amato.
      Un abbraccio a entrambe! Viva gli alternativi.

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