Cronache, EXOTIC STUFF, Sud-Est Asiatico 29

Buddhismo in Cambogia: 25 Scatti di Monaci a Phnom Penh

Comincia con queste fotografie una serie di cronache  sulla Cambogia. Finalmente!

Iniziamo con ciò che permea la quotidianità del popolo cambogiano: la religione Buddhista Theravada. Il nome Buddhismo deriva dalla parola budhi, che significa “svegliarsi”: infatti, il Buddismo può essere chiamato la filosofia del risveglio.

La filosofia buddista vide la sua origine nell’esperienza di Siddhattha Gotama, conosciuto come il Buddha, che ebbe il suo risveglio a 35 anni. Oggi il Buddismo ha circa 2500 anni e 380 milioni di seguaci in tutto il mondo.

Il Buddhismo è solo una filosofia? La parola “filosofia” è composta di due parole, philo che significa “amore”, e sophia che significa “saggezza”. Quindi, la filosofia è l’amore per la saggezza, o amore e saggezza: due significati che descrivono il Buddhismo in modo perfetto.

L’intenzione del Buddha di creare delle comunità di monaci e suore derivò dal desiderio di fornire un ambiente in cui le persone potessero sviluppare senza difficoltà la propria spiritualità. La comunità laica provvede infatti a soddisfare i bisogni di base di monaci e suore – cibo, vestiti e medicine – in modo che questi possano dedicarsi allo studio e alla pratica del Dhamma, ovvero (in generale) la dottrina e gli insegnamenti del Buddha.

Quando feci la mia esperienza di volontariato in Cambogia, passai molte domeniche a caccia di monaci buddisti: mentre le suore della missione andavano a messa, io mi defilavo – sotto i loro sguardi minacciosi – con la mia reflex e via per le strade di Phnom Penh. Di solito mi appostavo fuori delle pagode e aspettavo che ne uscisse qualcuno, che poi braccavo come un segugio. A volte mi sorridevano, altre mi lanciavano occhiate di stupore: cosa ci sarà di tanto interessante nel fotografarci mentre andiamo di strada in strada a chiedere l’elemosina?

A mezzogiorno, l’ora in cui i monaci devono rientrare alla pagoda, le loro ciotole lucide o le borse in stoffa arancione contengono  bottigliette d’acqua, soldi, riso o cibo d’altra natura. Tutte offerte che i cambogiani offrono loro con gentilezza e discrezione, in ginocchio e con le mani giunte.

Ora accendete un bastoncino d’incenso e venite con me: vi porto per le strade di Phnom Penh.

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Quando gli antichi indiani guardavano la foresta, poteva predire quali foglie sarebbero cadute dall’albero perché erano gialle, arancioni o marroni. In India, il giallo divenne il colore della rinuncia. Il colore delle vesti dei monaci seguaci del Buddhismo Theravada è giallo o arancione in modo da ricordare l’importanza del non attaccamento alle cose e del lasciare andare.

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Monaco mendicante sulla Street 240, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

I cinque Precetti del Buddismo sono regole di autodisciplina quotidiana: astenersi dall’uccidere qualunque creatura vivente, astenersi dal prendere ciò che non è stato dato, astenersi da un linguaggio offensivo e astenersi dall’assumere bevande alcoliche o droghe.

Cambogia monaci buddisti

Entrando al Wat Onalom, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Preghiere serali al Wat Onalom, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Rasandosi i capelli, i monaci e le suore buddiste hanno più tempo per dedicarsi alle attività spirituali: una testa rasata simboleggia anche una maggiore attenzione al cambiamento interiore, piuttosto che all’apparenza esteriore.

Cambogia monaci buddisti

Al mercato di Teuk Thla, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Vesti stese al sole all’interno di una pagoda, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Monaci su un tuk-tuk di ritorno alla pagoda

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Monaci mendicanti nei pressi del Boeung Keng Kang market, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Street 240, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Nel giorno del Meak Bochea, in cui i cambogiani si pentono dei propri peccati e si purificano, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Teuk Thla market, Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Incontro all’estrema periferia di Phnom Penh

Cambogia monaci buddisti

Cambogia monaci buddisti

Goodbye!

Anni fa, Ieng Sary, il cognato di Pol Pot – il fondatore del terribile regime dei Khmer rossi – venne graziato e chiese di poter incontrare il patriarca dei monaci cambogiani. L’occidente gridò allo scandalo all’idea che il Venerabile potesse accettare di avere un colloquio con un assassino di tale calibro. Egli spiegò che se Ieng Sary era colpevole dei crimini che gli si imputavano, ciò avrebbe influito sul suo kharma. Suo compito non era giudicare la vita passata, bensì dare consigli sulla vita ancora da compiere.

Tutto il popolo cambogiano è permeato di questa filosofia di vita: ciò che è passato è passato, e le sue conseguenze influiranno sulle esistenze future.

Ps. Lasciate un commento qui sotto, sempre che non siate rimasti ipnotizzati dalla musica khmer del video: nel caso, l’unico modo per tornare in voi è regalarvi un viaggio in Cambogia.

Bibliografia:

Claudio Bussolino, Cambogia, Polaris, 2008
S.Dhammika, Good question Good answer, Buddha Dhamma Mandala Society, 2006

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29 Comments

  • Vittoria says: 27/11/2014 at 07:12

    che meraviglia queste foto, e che bello il colore del loro vestito 🙂
    ipnotizzante la musica!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 07:45

      Infatti, dopo aver pubblicato il post, ne sono rimasta ipnotizzata io stessa per un’ora buona! 😀

      Reply
  • Paolo says: 27/11/2014 at 07:19

    well done!
    Meditate gente…meditate.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 07:46

      Sì, meditate che fa bene al cuore… 🙂

      Reply
  • Barbara Lingua says: 27/11/2014 at 07:50

    Eli, oggi volevi rendermi felice! ! 🙂 🙂
    Comincio bene la giornata. Grazie

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 07:53

      Potere della Cambogia e le sue meraviglie! Buona giornata 😉

      Reply
  • Danila says: 27/11/2014 at 08:06

    Ciao Eli,
    Proprio ieri sera ho divorato un documentario sul Buddhismo nel tentativo di sentirmi un po in Asia.
    Davvero interessante come post e meravigliosa te che ti defili dalla messa per fare foto!!!

    Un bacione,

    Danila.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 08:25

      Ciao Danila! Combinazione, ieri il documentario, oggi le mie foto 😉
      Sì, immagina le suore che partivano in 13 su un pullmino direzione missione di Don Bosco, mentre io saltavo in sella a un mototaxi destinazione pagode. Alla fine mi hanno accettata per quello che sono.

      Reply
  • Alessandra says: 27/11/2014 at 08:22

    Ho due amici in cambogia gli mando il tuo video e le foto

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 08:29

      Grazie per la condivisione Alessandra!

      Reply
  • Manuela says: 27/11/2014 at 11:13

    Ciao Eli! Questo post e questi colori rallegrano la giornata! Video incluso 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 17:56

      Grazie Manu: i colori dei monaci buddisti hanno il loro fascino!

      Reply
  • Serena says: 27/11/2014 at 11:29

    Non vedo l’ora di essere là!
    Spero di leggere ancora post sulla Cambogia prima della mia partenza… il 26 dicembre! 😀

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 17:54

      Aiuto, allora è meglio che mi dia da fare a postarne un po’! 🙂

      Reply
  • Francesca says: 27/11/2014 at 12:17

    Me lo regalerei volentieri un viaggio in Cambogia e ora che ho letto il tuo post ancora di più.
    fantastica come sempre, Eli.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 17:54

      Grazie di cuore Francesca! Fatti questo regalo, prima o poi: ne vale davvero la pena.

      Reply
  • ANNAMARIA says: 27/11/2014 at 12:37

    Che belle foto Elisabetta.Fai venir voglia di andarci!!!!!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 27/11/2014 at 17:52

      E’ venuta anche a me, che ci sono appena tornata a maggio! Grazie Annamaria.

      Reply
  • Gloria Vanni says: 27/11/2014 at 21:20

    ciao Eli, grazie per l’energia e i colori di questo post che illuminano queste giornate grigie e piovose. Forza e coraggio, settimana prossima arriva il sole 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 28/11/2014 at 07:26

      Le previsioni dicono che dalle mie parti il sole spenderà da martedì. Speriamo! Abbiamo tutti bisogno di un po’ di luce.

      Reply
  • bilancia says: 27/11/2014 at 23:04

    Mi spiace cara Gloria Vanni…ho visto le previsioni che da lunedi arrivera’ una perturbazione molto intensa addirittura chiamata MEDEA…..teniamoci stretti!!! E per Serena….raccontaci, con sincerita’ e passione…come hai trovato la Cambogia oggi!! io l’ho fatta nel 2003 e sara’ un po’ cambiata…

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 28/11/2014 at 07:35

      Avevo letto anch’io di questa perturbazione: spero che le previsioni per Torino non mentano, però! 🙂

      Riguardo alla Cambogia, io ho vissuto lá dal 2010 al 2011 e sicuramente non era più come nel 2003: la strada per Sieam Reap era stata costruita, e così altre strade, tra cui quelle all’interno della capitale.
      Ci sono poi tornata nel 2013 e quest’anno a maggio e, mentre a livello di infrastrutture era più o meno uguale, in città è però aumentata la delinquenza. A livelli esponenziali. Parlando con le suore della missione e con un’amica italiana che abita a Phnom Penh, si è riflettuto sul fatto che la politica governativa di repressione dei più poveri e l’aumento della corruzione hanno severamente minato la tranquillità del popolo cambogiano.
      Gli scippi sono all’ordine del giorno. C’è stato anche un aumento della prostituzione.
      Nelle campagne, invece, la situazione è meno tesa e meno evidente. Ma dietro al famoso sorriso cambogiano si celano grandi preoccupazioni, che per cultura non danno mai a vedere.

      Reply
  • Roberta says: 28/11/2014 at 22:35

    Giallo, arancio, magenta, qualche macchia di blue e tanti piedoni. Fantastica sequenza 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 29/11/2014 at 13:18

      Ah ah! Grazie Roberta!

      Reply
  • Laura says: 29/11/2014 at 11:44

    Esatto la musica è allegramente interessante, ti scrivo mentre guardo il mare dal balcone di questa incantevole e contraddittoria india, complimenti x la discrezione nel fare le foto sempre dalle angolazioni migliori, adoro ciò che scrivi!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 29/11/2014 at 13:21

      Grazie Laura! Questa è la musica tradizionale cambogiana: un po’ ipnotizzante ma dall’effetto calmante: è vero Sud-Est Asiatico 😉 Salutami la tua India: ora che il corso è finito, immergiti senza più pensieri nel volontariato, nonchè nelle emozioni che quel paese ti può regalare.

      Reply
  • Laura says: 30/11/2014 at 10:25

    Comunque è vero la musica è ipnotica l’abbiamo ascoltata durante il pranzo ed è stato favoloso,relax assoluto

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 30/11/2014 at 15:14

      L’avete ascoltata durante il pranzo? Che onore! 🙂 sono felice che vi abbia rilassati.

      Reply
  • Laura says: 01/12/2014 at 03:47

    Si Eli esatto! Meravigliosa grazie 🙂

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