Cronache, Sud-Est Asiatico 47

8 Motivi Per Cui Ho Scelto La Cambogia

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Qualcuno mi ha chiesto: ma con tutti i paesi freschi, puliti, profumati, senza immondizia a ogni angolo (e non solo), in cui il cibo è un piacere per il palato, dove magari capisci anche qualche parola di ciò che dicono, perchè hai scelto proprio la Cambogia per terminare il tuo anno di aspettativa?

Già: perchè proprio la Cambogia? Innanzitutto, qui è cominciato tutto: a Phnom Penh, un anno fa, con una valigia troppo pesante in mano e un biglietto di sola andata in tasca. E un cuore pieno di sogni, possibilmente da inseguire in aereo.

E poi: dopo mesi di Oman lindo, profumato, senza inquinamento atmosferico nè acustico, senza possibilità di salire su un moto-taxi sgangherato nè di passeggiare a piedi da un quartiere all’altro, dopo uomini in tuniche bianche e turbanti, donne in abaya neri e hijab, dopo avances misteriose e giornate noiose, tutto ciò che desideravo era di rimettere piede di nuovo qua, nel caldo umido infernale di Phnom Penh che ti mette ko (e dove ovviamente un bel virus mi ha già infettato l’intestino), in questo paese dei sorrisi, in questa Harlem asiatica piena di calore e colore che ti scalda non solo il corpo, ma anche l’anima. Perchè in fondo, se l’anima è fredda, che senso avrebbe vivere ai tropici? Sono le persone che fanno un Paese: ho un amico che vive nella freddissima Islanda, e non c’è uomo più sereno di lui.

Ma quali sono i motivi per cui amo la Cambogia? Eccoli, in ordine rigorosamente sparso:

1. MOTO-TAXI: Adoro farmi trasportare in quelli che qui chiamano motodop, da un quartiere all’altro, da una via all’altra; guardare i passeggeri delle altre moto, le insegne, i locali e non pensare a niente, solo allo sfrecciare del motorino in mezzo al traffico sempre troppo congestionato, sorridere osservando le unghie (lunghe) e il colletto (sporco) dell’autista di turno, assaporare ogni angolo di questa città respirandone pure i gas di scarico: anche questa è libertà. La città si scopre meglio così, che a bordo di un asettico taxì.

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2. TUK TUK e TRISCIO’: Solo qui puoi passeggiare per le strade e sentire quella domanda gentile che ti apre il cuore: “Tuk Tuk, Madame?”. O incrociare chi ti offre un giro in trisciò: i loro sorrisi si fanno strada tra rughe profonde che hanno visto di tutto, e puoi che rimanerne incantato.

 

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Tuk Tuk

Tuk Tuk

Trisciò

Trisciò

 

3. MASCHERINE ANTI-SMOG, PIGIAMI E TRAVESTIMENTI: Ragazzi e ragazze girano per la città con la mascherina anti-smog azzurra o rosa confetto; le ragazze passeggiano tranquillamente in pigiama, e la maggior parte si abbarda con guanti lunghi da sposa, cappello con visiera, mascherina, foulard e i sandali infradito infilati su improponibili calze di cotone (a righe) o di filanca (color carne), il tutto per evitare alla pelle di scurirsi: l’ossessione delle asiatiche.

Quella a destra sono io...

Quella a destra sono io…

4. UNIFORMI: I cambogiani hanno un’adorazione per le uniformi: qualunque compagnia, supermercato o negozio di marca che si rispetti ha il suo guardiano seduto fuori su una sedia di plastica, o in un gabbiotto, in uniforme con pantaloni neri e  maglia colorata, e anfibi o scarpe con la punta all’insù – solitamente di due numeri in più – che gli danno un’aria da Signor Bonaventura (dopo una dieta, però: qui sono tutti magri come acciughe).

5. MONACI: Imperdibili i monaci buddhisti nelle loro tuniche arancioni, rosse o color zafferano, quando la mattina escono dalle pagode per chiedere l’elemosina con le loro ciotole nere in mano, spesso scalzi, con sguardo serioso: ma spesso è solo timidezza. Poi basta uno scatto, e sorridono alla straniera curiosa che li bracca come una gatta che insegue il topo.

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6. SALUTO: Per otto mesi, quando avevo fatto volontariato in Cambogia, le mie mattine erano cominciate così: con un  “Sok sabai?”.  Che è il saluto più bello del mondo:  “Sei felice?”.

7. SORRISI: Come tutti gli asiatici, anche i cambogiani tengono tutto dentro. Anni di patimenti, ingiustizie, problemi, paure, emozioni: è difficile aprirsi. Però, non mancano mai di regalarti la loro calma, accompagnata dal più dolce dei sorrisi.

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8. MUSICA KHMER: Che si entri in una farmacia, un negozio di abbigliamento o un caffè, spesso di viene avvolti dalla musica cambogiana, che è rilassante, distensiva, dal ritmo leggermente ipnotico, da amaca in mezzo a manghi e banani. Al supermercato Lucky, poi, hanno pure messo uno schermo all’entrata con il karaoke: così, mentre si è alle casse, si viene distratti dalle immagini dei video khmer, (che sono tutto un programma) e si esce più felici. Anche se si è appena speso un capitale.

Eccone un esempio:

E voi, siete pronti per un’avventura cambogiana? Se siete rimasti ipnotizzati dal video e vi è salito un desiderio irresistibile di vederne altri, lo siete.

Benvenuti in Cambogia. The land of smiles.

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47 Comments

  • LANNY says: 05/06/2013 at 15:25

    QUESTO è il più bello tu ami la cambogia!!!

    Reply
    • Sunday says: 06/06/2013 at 06:20

      Sì, la amo molto…

      Reply
  • Pe says: 05/06/2013 at 23:54

    La Cambogia mi è restata nel cuore e non vedo l’ora di tornarci

    Reply
    • Sunday says: 06/06/2013 at 06:21

      È difficile che un paese come questo non rimanga nel cuore 🙂

      Reply
  • Mary says: 06/06/2013 at 01:22

    Ora che ci vivo, capisco tante cose 🙂

    Se sei a PP e hai tempo, possiamo incontrarci se vuoi! sarei felice! 🙂

    Reply
    • Sunday says: 06/06/2013 at 06:22

      Volentieri! Ti mando un’email 🙂

      Reply
      • marco says: 25/08/2013 at 10:45

        buongiorno…sono un architetto italiano di 45 anni stufo di v8vere e lavorare in italy…ed affascinato dalla Cambogia ove sto cercando di trasferirmi e vivere della mia professione…un aiutino?

        Reply
        • Sunday says: 26/08/2013 at 22:17

          Buongiorno Marco! Benvenuto nel girone di chi è stufo di vivere in Italia 🙂
          Ecco l’aiutino: vai sul sito CAMHR.COM, un jobsite cambogiano diviso per aree. Qui trovi gli annunci di lavoro per architetti e ingegneri: http://www.camhr.com/jobs/keyword_search.aspx?refer=job_sort&nameKeyword=Engineer%2FArchitecture
          Un’altra via è cercare su google le parole “Cambodia architect vacancy”, e cercare nelle varie pagine società o offerte di lavoro che ti paiono interessanti. Puoi prendere contatto con la Cambodian Society of Architects e vedere cosa ti dicono.
          Cambodia Recruitment Agency: http://www.cra.com.kh/job-list/category/Architecture-07
          E ancora: magari potresti pensare di insegnare architettura all’università: http://www.spainexchange.com/study-abroad/subjects2-en-3-KH.htm La Build Bright University e la Norton University offrono corsi di architettura. Se ne hai le possibilità, programma un viaggio in Cambogia col tuo CV in inglese alla mano e portalo direttamente alle università.

          Non ti far frenare dagli stipendi bassi che alcuni offrono: può essere un modo per entrare nel mondo del lavoro cambogiano, e poi cercare altro in loco. Ricordati che puoi fare un visto business di un anno (rinnovabile): solitamente non te ne chiedono il motivo.

          Cosa ne pensi?

          Reply
          • marco says: 27/08/2013 at 09:18

            Grazie Sun,
            per quanto riguarda il sito ho gia’ postato il mio CV anche se in modalità ridotta e, sempre dal sito ho preso degli indirizzi mail cui ho inviato la mia richiesta….ma tutto tace.
            Ho anche preso contatto con il Stefano Cazzola corrispondente consiliare in Cambogia….la sua mail e’ stata un po sconsolante! informandomi del fatto che molti cantieri sono ormai fermi da circa due anni a seguito di un crisi edilizia.
            Mi ha comunque postato un elenco di studi consigliandomi di contattarli.
            Insomma fino ad oggi nessuna risposta positiva e, cosa “preoccupane” neanche negativa.
            Per l’insegnamento mi informero’ se occorrono permessi o licenze .
            Sicuramente la mia intenzione o meglio il mio progetto sarebbe quello di venire in Cambogia (non so quale città preferire per i miei scopi, probabilmente la capitale) con un contatto almeno positivo, cominciare a lavorare per poi potermi staccare ed aprire un mio studio in loco.
            Per ora “navigo ” a tentoni cercando piu’ informazioni possibili e reali .
            Ho consultato gli annunci di agenzie immobiliari per affitti di case e studi e per comprenderne vedendo le foto i loro standard edilizi ed abitativi…c’e’ dafare …potendo.
            Intanto ti ringrazio calorosamente e ti tengo informata sull’evorlversi delle situazioni…se hai altri modi di farmi comprendere meglio il “lifeStyle i costi,….ne saro’ lieto.
            Marco …a presto

          • Sunday says: 28/08/2013 at 07:53

            Questo sì che è un uomo che si dà da fare! Bravo! Come città potresti vedere, oltre alla capitale, Siem Reap e Sihanoukville. Vedrai che qualche porta si aprirà, e se ciò non dovesse accadere, io ti consiglio di guardare anche ad altri Paesi limitrofi del Sud-Est Asiatico come la Malesia (stupenda).

    • Vittorio says: 02/04/2016 at 03:41

      hello Mary I would like to go to PP

      Reply
    • Gaetano says: 10/08/2017 at 23:55

      ciao Mary..2013..e’ passato qualche anno. come va? sei sempre in zone? io pensavo di fare un giro con sosta a Babcock e proseguire per Sihanoukville. qualche consiglio? ciao Gaetano

      Reply
  • Adele_S says: 06/06/2013 at 09:21

    lo ammetto, sono rimasta ipnotizzata O_O

    Reply
    • Sunday says: 06/06/2013 at 09:37

      Ah ah ah 😀 immagina farsi tragitti di 7-8 ore sui pullman locali, con questi karaoke ininterrottamente fino a destinazione

      Reply
  • Pattylafiacca says: 06/06/2013 at 19:04

    Io invece voglio imparare a ballare così ! Che grazia, che eleganza, che leggerezza !!! Troppo bello il saluto “sei felice?” … non c’è bisogno di aggiungere altro

    Reply
    • Sunday says: 07/06/2013 at 04:39

      Infatti 😀

      Reply
  • Zanzana says: 06/06/2013 at 21:50

    Esperienze e sensazioni meravigliose, ma non farti troppo male al pancino!

    Reply
    • Sunday says: 07/06/2013 at 04:38

      Don’t worry: viaggio sempre con una scorta di Normix, il mio salvatore 😉

      Reply
  • Guglielmo says: 07/06/2013 at 17:14

    Amica mia.. tantissime energie positive.. e dinamiche.. per te.. “always thankyou for sharing :)”

    Reply
    • Sunday says: 07/06/2013 at 18:23

      Thanks!!

      Reply
  • intervistedalmondo says: 15/06/2013 at 14:41

    in questo momento di confusione estrema … il tuo post e’ stato illuminante!!
    grazie 🙂
    direi che la Cambogia entra di diritto anche nel nostro percorso..
    bellissime le foto
    anto

    Reply
    • Sunday says: 16/06/2013 at 01:39

      Grazie Anto! Non si può escludere la Cambogia se si visita il Sud-Est Asiatico, è troppo interessante per lasciarla fuori

      Reply
  • richi says: 26/06/2013 at 10:48

    All’inizio hai definito Phnom Penh come la Harlem asiatica, spero sinceramente che fosse solo una ‘ leggera similitudine’…..

    Reply
    • Sunday says: 27/06/2013 at 19:22

      Questa è stata la mia impressione camminando per le strade di Phnom Penh, dopo due anni di assenza: come la Spanish Harlem, tanti cinesi (anche cambogiani di origine cinese), molti giovani sotto i trent’anni, tanta povertà e criminalità in aumento. Purtroppo. Arrivavo da un paese sicuro e tranquillo come l’Oman, in cui con camminavo certo per strada con la borsa davanti, e qui mi sono ritrovata a non poter nemmeno camminare per strada parlando al telefono (ma forse è un bene). La mia amica di Singapore la scorsa settimana si è addormentata sul pullman Phnom Penh-Sihanoukville per qualche minuto. Al risveglio, il suo iPhone era uccel di bosco. Le mie coinquiline sono state già scippate tre volte sotto casa. Come biasimarli? Il governo continua a metterli in ginocchio con stipendi da fame. Tutti, tranne i soliti ricchi che sfecciano arroganti sui loro suv Lexus.

      Reply
      • richi says: 28/06/2013 at 11:08

        Non si puo certo dire che sia una citta tranquilla. Forse essendo anche la capitale (come in molti altri paesi) la criminalita aumenta esponenzialmente rispetto alla ‘campagna’. Dalla tua descrizione vedo che anche li il gap tra ricchi e poveri sta vergognosamente aumentato. Spero che vada tutto bene per te…quando rientri?

        Reply
      • davide says: 21/02/2015 at 14:26

        Ciao Sun vorrei venire in vacanza in Cambogia e magari davanti ad un te fare 4 chiacchiere. .vorrei investire li…mi daresti una mano?.grazie a presto

        Reply
        • Eli Sunday Siyabi says: 22/02/2015 at 15:28

          Ciao Davide! Vorrei poterti aiutare ma purtroppo non sono più in Cambogia da un bel po’! E anche la mia amica che abitava lì è andata via qualche mese fa. Mi spiace e spero che riuscirai comunque a realizzare il tuo progetto 🙂

          Reply
  • kle says: 30/07/2013 at 14:46

    Ah la cambogia! quanto mi e’ rimasta nel cuore! dopo aver passato quasi 3 settimane a siem reap ne ero innamorata. Ma soprattutto per la gente. La cambogia ha qualcosa di speciale, e le persone hanno un’eleganza innata e una gentilezza che sciolgono il cuore! non vedo l’ora di tornarci!

    Reply
    • Sunday says: 30/07/2013 at 17:10

      Concordo: atmosfera, paesaggio e persone fanno della Cambogia un paese unico e autentico. Peccato che le elezioni le abbia di nuovo vinte Hun Sen, un dittatore che manipola non solo le elezioni, ma l’intera nazione, a suo piacimento. E i poveri ne fanno le spese. Come sempre.

      Reply
  • Alice says: 01/09/2013 at 15:41

    Hi, dear, beiing in Cambodia! I envy you too much! I hope you will come to Muscat again for the forthcoming season! Wish you a good time and much more interesting adventures, wherever it will be. Alice

    Reply
    • Sunday says: 01/09/2013 at 16:29

      Hi Alice! What a surprise to find you here! Yes, I will come to Muscat soon and I do hope to see you there 😀

      Reply
  • mary says: 22/11/2013 at 14:27
    Reply
  • Manuela says: 25/01/2014 at 20:39

    che meraviglia! Una terra che mi piacerebbe vedere da pazzi…
    e tu sai suscitare grandi emozioni anche senza aver fatto ancora il biglietto 🙂
    Te credo che hai scelto la Cambogia 😀

    Reply
    • Sunday Siyabi says: 26/01/2014 at 14:31

      😀 Ora che hai fatto la Thailandia, per il tuo prossimo viaggio ti consiglio di perderti nella dolcezza del popolo khmer.

      Reply
      • guido says: 03/04/2016 at 22:57

        ciao scusa dopo quasi 7 anni thaj volevo sapere qualkosa su’ Cambogia dove andare e costi long stay grazie anticipo

        Reply
        • Elizabeth Sunday Anne says: 05/04/2016 at 17:07

          Ciao Guido,
          puoi dare un’occhiata a questo sito: http://www.movetocambodia.com/living-in-cambodia/
          e http://www.movetocambodia.com/living-in-cambodia/homes-and-apartments/long-term-hotels-and-guesthouses/
          Per un affitto a lungo termine puoi anche guardare sul sito Airbnb.com

          Non so esattamente cosa vorresti fare in Cambogia o quali siano le tue preferenze per cui non so quale città consigliarti.

          Reply
          • guido says: 05/04/2016 at 19:38

            ciao ti ringrazio’ in anticipo mi piace il mare e la natura e cme gia’ ti ho scritto ho vissuto quasi 7 anni a Phuket town”ora secondo me’ invivibile”dato che sno in attesa di essere operato”se’ tutto va’ bene riscappo dal”bel paese” anch’esso invivibile ”ne’approfitto per altre domande ”bagni turchi massaggi per benessere psico fisico esistono da quelle parti???e soprattutto cme si vive???cibo mare insomma qualita’ della vita in generale? ti ringrazio

  • Vittoria says: 03/02/2014 at 14:08

    è meraviglioso il tuo blog…quanta energia positiva che sprigiona…
    bellissimo questo post, non avevo mai pensato alla Cambogia ma mi hai convinta 🙂

    Reply
    • Sunday Siyabi says: 03/02/2014 at 14:40

      Grazie Vittoria, che bel messaggio! Vai in Cambogia e non ti pentirai 😀

      Reply
  • […] Khmer la domanda “Come stai” si traduce con “Sok Sbay te?” che letteralmente significa “Sei felice?”. La mia risposta è sì, sono felice! La Cambogia, per adesso, è casa mia. Non ho piani, mi sento […]

    Reply
  • Maria says: 24/10/2014 at 23:11

    Ciao è la prima volta che capito sul tuo blog e leggere questo articolo è stato un piacere! Ho letto anche la tua storia personale e penso ci voglia molto coraggio a lasciare il posto fisso e una vita normale! Complimenti!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 25/10/2014 at 18:42

      Grazie Maria! 🙂 Il posto fisso ancora non l’ho lasciato del tutto: quando scrissi quell’articolo ero al termine del mio anno di aspettativa, e poi ho ancora preso un anno sabbatico. Quest’estate sono tornata e ripartirò con la fine dell’anno scolastico: la decisione è stata solo rimandata per vari motivi.
      Un abbraccio! E complimenti per il tuo blog in crescita 😉

      Reply
  • […] per la Cambogia e da lì per il mondo, e infine tornata in Cambogia per finire quel secondo anno di aspettativa. E’ stato bello tornarci dodici mesi dopo e […]

    Reply
  • gaetano says: 01/07/2015 at 16:57

    Ciao sei felice? io non tanto di stare in un paese come l’italia..per colpa di questo sistema che ci rende delle persone apatiche ed appunto infelici…ho un programma molto complesso per vivere in cambogia e volevo chiederti qualche consiglio piu approfondito….se non ti e di peso potresti darmi il tuo indirizzo mail?

    Reply
  • gaetano says: 01/07/2015 at 17:01

    se non vuoi rendere publico il tuo indirizzo mail…ti do il mio gaetallarita@hotmail.it oppure su facebook gaetano tallarita foto dell’ultima cena( foto ironica)

    Reply
  • Eride says: 03/11/2015 at 09:35

    Già sono molto eccitata di trasferirmi a PP dall’anno nuovo, in più se leggo post del genere mi vengono gli occhi a forma di cuore! Non vedo l’ora, e se dovessi tornare da quelle parti sentiamoci!
    Il salto nel buio in una cultura nuova è sempre qualcosa che ti ti fa crescere, mai regredire. E io non vedo l’ora di crescere!
    Leggerò altro su questa terra che ami molto 🙂

    A presto!

    Reply
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