Oman 40

500 Giorni di Oman in 35 Scatti: Chi è Libero Dentro, è Libero Ovunque

L’Oman mi ha sorpresa, stupita, emozionata, adirata, fatta piangere nonché ridere fino alle lacrime. In Oman ho amato, sofferto e gioito.

Non c’è paese che mi abbia fatta più arrabbiare di questo, e non c’è paese in cui abbia sofferto così tanta solitudine. Ma è grazie a questa solitudine e sofferenza che ho compreso l’importanza di sentirsi liberi dentro, per poter vivere ovunque: mai perdere la propria spontaneità e unicità; mai rinunciare a ciò che si è; mai uniformarsi.

Nel deserto ho capito che il silenzio agisce al posto nostro: decide forse meglio di qualunque ragionamento.

Grazie a tutti i miei amici omaniti, ai taxisti che mi hanno fatta sorridere, al mio amico Ali il pachistano che si sta costruendo un futuro, a tutti gli italiani che hanno incrociato la mia strada nel deserto.

Grazie a Hamed per il sostegno, la calma e il savoir-faire. Ma soprattutto grazie a Luciana Aisha: senza di lei, la mia avventura omanita non sarebbe neanche cominciata.

Ora basta!

Cliccate subito sul video sopra il titolo – musica e fotografia devono andare a braccetto – alzate il volume e godetevi un viaggio in Oman:

 

 

Oman

 

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Wadi Bani Khalid

 

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Al Sharqiya (Wahiba) Sands

 

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Fins Beach

 

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Verso sud…

 

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Grande Moschea Sultano Qabus

 

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Sua Maestà Sultan Qabus Bin Said Al Said

 

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Nella tenda della famiglia beduina nel deserto

 

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Henna

 

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Lui lo conoscete già, ma in altre vesti

 

 

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Incontri al Wadi Shwaymiyah

 

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Deserto Rub Al Khali (Il Quarto Vuoto)

 

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Con Abdullah e Pedro

 

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Sur

 

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Al mercato delle donne di Ibra

 

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Bimmah Sinkhole

 

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Vendita di franchincenso al Muttrah Souq

 

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Masirah Island

 

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Guarda che ci rivediamo, eh?

 

Mi è sempre piaciuto il deserto: ci si siede su una duna di sabbia, non si vede nulla, non si sente nulla, e tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio. (Antoine de Saint-Exupéry)

 

Vuoi cambiare vita? Ricevi via email le mie avventure e consigli per spronarti a partire.

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40 Comments

  • pattylafiacca says: 11/07/2014 at 23:05

    Che belle Sunday ,davvero .hanno qualcosa.forse un’anima, il cuore.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 11/07/2014 at 23:39

      Grazie Patty: c’era tutto quello, mentre le scattavo: anima e cuore.

      Reply
  • Elisa says: 11/07/2014 at 23:25

    Che bella l’ultima frase associata all’ultima foto con questa faccia buffa.
    E allora sei tornata a casa? Il viaggio è ciclico: la gioia della partenza, la gioia del ritorno.
    Egoisticamente mi dispiace molto, ero affezionata ai tuoi racconti in viaggio.

    Un abbraccio

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 11/07/2014 at 23:42

      Ciao Elisa, è proprio vero, il viaggio – come la vita – è ciclico.
      Però non dispiacerti: primo perché la prossima estate riparto, secondo perché ho una caterva di post dei miei viaggi ed esperienze da scrivere: quelli che avrei dovuto/voluto scrivere da due anni a questa parte 🙂

      Reply
  • Mamma in Oriente says: 11/07/2014 at 23:43

    Bellissime! Credo che tu abbia saputo cogliere il massimo di quello che poteva offrire l’Oman..

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 12/07/2014 at 18:12

      Grazie! Lo shock del passaggio dall’Asia al Medio Oriente era stato grande, ma c’è sempre da cogliere bellezza ovunque si va 😉

      Reply
  • Barbara Lingua says: 12/07/2014 at 02:06

    Io ti ho conosciuta da poco, ma già mi sembra di seguire le tue avventure da sempre, forse perché in fondo sei la realizzazione dei sogni nascosti che probabilmente molti di noi non realizzeranno mai.
    Lieta di questo casuale incontro, ogni giorno accendo il tablet sperando di vedere pubblicato un tuo post. Mi fai vivere quei luoghi attraverso i tuoi occhi , mi fai sognare.
    Grazie…

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 12/07/2014 at 18:15

      Ma che bello, Barbara!! Allora cercherò di pubblicare con costanza anche quando dovrò tornare a insegnare 😉 Se ti sembra di seguire le mie avventure da sempre, significa che siamo in sintonia. Grazie a te!

      Reply
  • Spirito Libero says: 12/07/2014 at 05:59

    Ho scoperto da poco il tuo blog….bellissimo ed emozionante per chi come me al momento non ha la possibilità di viaggiare ma viagga sempre con la fantasia. Bellissime foto…
    S.

    Reply
    • ALI LIAQUAT NAZ says: 12/07/2014 at 09:20

      Hi i recently found your blog thank you very much.its a sign of great people you don’t forget Us he he he

      Reply
      • Eli Sunday Siyabi says: 12/07/2014 at 18:35

        Ali the Pakistani friend I mentioned in my post! Happy you read it 🙂 How can I forget you? You’re one of the few real friend I found in Oman, and you know why 😉 Ramadan mubarak!

        Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 12/07/2014 at 18:33

      Benvenuta, Spirito Libero! Già il nome denota che sei dei nostri 😉
      Ho appena letto due post sul tuo blog: mi piace molto! Ora devo scoprire se non hai una newsletter a cui iscrivermi…

      Reply
  • Diana says: 12/07/2014 at 19:19

    Bellissimo ! Grazie per aver condiviso queste foto e queste emozioni !
    ; )

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 13/07/2014 at 19:00

      Grazie di cuore Diana!

      Reply
  • Luciana Aisha says: 12/07/2014 at 21:50

    Secondo me, i ricordi di un viaggio sono proprio come le foto di una volta, su pellicola, che si facevano sviluppare e poi stampare e passavano alcuni giorni prima di poterle vedere.
    Proprio così, con un po’ di distacco, si rivivono i luoghi ed i momenti belli. Un po’ anche come nella canzone del video.

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 13/07/2014 at 19:00

      Che bel commento, Luciana! Sì, il distacco dall’Oman mi sta facendo rivedere il tutto sotto un’altra luce. Una luce bella che mi accompagnerà fino a quando non tornerò di nuovo in Oman! 😉

      Reply
  • Mami says: 13/07/2014 at 16:40

    Bellissime foto. Mi spiace di aver scoperto questo blog proprio ora che hai deciso di fermarti in Italia, ma direi che ne ho ancora un bel po’ da leggere e sono certa che le tue avventure non finiranno qui 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 13/07/2014 at 18:58

      Grazie Mami, io invece sono contenta di aver scoperto il tuo blog proprio al suo fischio d’inizio! E’ sempre bello leggere il primo post di una espatriata, specie se non ha ancora preso quell’aereo che la porterà verso il suo destino. Seguirò le tue avventure giapponesi, in bocca al lupo!
      Riguardo a me, saranno 11 mesi in Italia per poi ripartire, ma le avventure come hai detto bene mica finiscono qui! Scriverò le mie cronache anche da qui, che ne ho un bel po’ in magazzino 😀

      Reply
  • ALI LIAQUAT NAZ says: 13/07/2014 at 18:48

    THANK YOU VERY MUCH AND I KNOW YOU NEVER FORGET ME HE HE HE

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 13/07/2014 at 18:50

      ah ah! 😀

      Reply
  • ALI LIAQUAT NAZ says: 13/07/2014 at 19:09

    Grandi persone mai dimenticare di salutare le persone HE HE HE

    Reply
  • Elisa says: 13/07/2014 at 20:33

    Wow…che belle foto, poi vederle con quella colonna sonora mi ha commosso un sacco sai??

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 13/07/2014 at 21:52

      Grazie Elisa, anche a me riguardare le mie foto con “Let her go” in sottofondo emoziona parecchio!

      Reply
  • Francesca says: 29/07/2014 at 20:13

    Brividi ogni volta che ascolto e leggo questo post..

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 29/07/2014 at 21:39

      Wow Francesca sono contenta che non emozionino solo me queste foto e questa musica…

      Reply
  • Simone says: 31/07/2014 at 16:33

    che foto suggestive… un bel “racconto”…

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 02/08/2014 at 16:35

      Grazie mille Simone!

      Reply
  • Farah - Viaggi nel Cassetto says: 03/08/2014 at 13:59

    Con questo post… con queste foto… io ero semplicemente con te.
    Grazie per questo bellissimo viaggio!

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 03/08/2014 at 17:22

      Grazie a te Farah per essere passata di qua! Un abbraccio grande!

      Reply
  • Federica says: 16/10/2014 at 19:32

    Sto leggendo tutti i tuoi post sull’Oman perché presto sarò lì!
    Devo dire che questo è davvero toccante, la musica e le foto… fanno quasi venire i brividi. Viene voglia di sapere di più, di sapere tutto.
    Io intanto parto, ma so che non capirò nemmeno un decimo di quello che hai capito tu di questo posto, ma intanto un pochino ci provo 🙂

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 17/10/2014 at 07:50

      Ciao Federica! Sì, vivere in un paese ti fa vedere le cose per come sono realmente – e non sempre è tutto rose e fiori. Però l’Oman è davvero un luogo affascinante, nonostante la complessità del viverci per chi, come me, ama sentirsi libera.
      Buon Oman: tornerai con il deserto negli occhi e il profumo del franchincenso nel cuore. Ti auguro di fare un viaggio che ti permetta di assaporare ciò che di più bello la cultura e l’ospitalità araba possano offrire.

      Reply
  • Federica says: 17/10/2014 at 09:28

    Ti ringrazio, è davvero bello da parte tua questo augurio 🙂

    Reply
  • Elisa says: 14/12/2014 at 18:37

    Splendide foto Eli! Sembra quasi di essere lì con te, di sentire il calore del deserto, di assaporare i sapori, i profumi….

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 15/12/2014 at 22:21

      Grazie Elisa! Tra una settimana sarò di nuovo in Oman 🙂

      Reply
  • […] Ero in viaggio con un gruppo di sei persone, più l’autista e l’autista-cuoco, uno dei gruppi più belli con cui ho viaggiato. Abbiamo trascorso tre notti in tenda, in tre punti diversi e distanti del deserto Rub Al-Khali, il Quarto Vuoto, mille chilometri di sabbia al confine con l’Arabia Saudita che in età preislamica erano percorsi dalle carovane che trasportavano l’incenso. Immaginate dune alte anche 300 metri di sabbia dorata, il silenzio assoluto attorno alle tende, il cielo nero in cui si vedevano tutte le stelle del mondo. Una bacinella per lavarsi, i nostri racconti di vita a tenerci compagnia durante le cene. Le notti erano senza sogni, calme, quiete. La sveglia con il sole che faceva capolino da dietro le dune è il ricordo più bello che ho dell’Oman. […]

    Reply
  • Paola Gattotigre says: 05/01/2015 at 23:53

    Stupende!!! E’ da un po’ che volevo scriverti, non ho perso un post sul tuo ultimo viaggio in Oman. Ti mando quelle che ho scattato durante la mia breve permanenza (novembre 2013) e spero che ci sia occasione di conoscerti prima o poi.

    https://www.facebook.com/gattotigre.videomakers/media_set?set=a.755642244461434.100000469952760&type=3

    Reply
    • Eli Sunday Siyabi says: 10/01/2015 at 22:04

      Ciao!!! Ma che foto meravigliose hai fatto!! A vederle mi è salita una gran malinconia, non che non ne avessi già prima: sono rientrata da un paio di giorni e già sono in astinenza da Oman. Grazie per avermi mandato il link alle tue bellissime immagini, che rendono davvero l’idea dello splendore e del mistero omanita. Spero di vederti un giorno, magari in Oman 😀

      Reply
      • Paola Gattotigre says: 11/01/2015 at 12:38

        Grazie a te Elizabeth per condividere queste esperienze stupende! Se riesco ad organizzare per l’Iran prima della fine dell’anno sicuramente ti chiedero’ dei consigli! Nel frattempo non perdero’ neanche un post su fb! Un abbraccio!

        Reply
  • Martina says: 10/03/2016 at 18:25

    Ciao!!! Bellissimo. Io amo viaggiare… mi sa che metto nella mia lista anche l’oman. Ma hai viaggiato da sola? E come Donna puoi stare tranquilla?

    Saluti Martina

    Reply
    • Elizabeth Sunday Siyabi says: 11/03/2016 at 05:52

      Ciao Martina! In Oman ci ho vissuto per due anni, facevo la guida turistica – e la faccio tuttora quando me lo chiedono.
      Sì l’Oman è super sicuro, puoi andarci tranquillamente da sola.
      Un abbraccio!

      Reply

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